Come usare un’infografica per una campagna di SEO Locale

Infografica e SEO: Visibilità e backlink

Le infografiche sono indispensabili per una campagna di SEO Locale ben fatta e che quindi possa portare a registrare ottimi risultati.

La SEO Locale è una precisa strategia di marketing che serve per far apparire un determinato sito web fra i primissimi risultati di Google.

La ricerca però riguarderà città o aree specifiche e quindi si baserà sulla posizione dell’attività commerciale/sito web.

Di seguito come usare un’infografica per una campagna di SEO Locale.

Campagna SEO Locale: cos’è e a cosa serve

L’ottimizzazione SEO dei contenuti e del sito web in generale, sarà anch’essa strettamente legata alla posizione dell’attività (es. Roma, Milano, Napoli, ecc.).

Quindi se si tratta di un’attività ristorativa, il lavoro di ottimizzazione SEO dovrà essere svolto su determinate keyword, utili a posizionare il sito per le parole chiave “locali”.

Ad esempio se la vostra professione è commercialista e la svolgete a Roma, dovrete lavorare su key del tipo “commercialista a Roma”, “miglior commercialista Roma”, “quanto costa un commercialista a Roma”, e così via.

Sarà di estrema importanza lavorare sulla vostra pagina Google My Business e di ottimizzarla per il posizionamento del Local Finder (Mappa) di Google.

L’ottimizzazione SEO per il Local Finder servirà per farvi inserire nell’elenco di attività/siti web che comparirà a seguito di una ricerca effettuata dall’utente in base a keywords relative alla vostra attività e posizione geografica.

Questa “lista” di attività viene detta “Local Pack”, e comparirà non appena l’utente ricercherà un’attività combinata alla posizione della stessa.

Quindi se l’utente scriverà “commercialista a Roma”, il primo risultato sarà una mappa con 3/4 professionisti di questo tipo e relativo posizionamento geografico.

Tutto il lavoro di ottimizzazione che svolgerete servirà a farvi uscire tra questi primi 3/4 risultati del Local Pack (Mappa).

Un risultato del genere porterà senza dubbio molta più visibilità alla vostra attività commerciale, più traffico al vostro sito web, e di conseguenza aumenterà lead e vendite.

L’importanza dell’infografica per SEO Locale

In una campagna di SEO Locale, l’infografica svolge un ruolo di primo piano. In questo caso, le immagini spesso valgono più delle parole.

Un utente sarà in grado di capire al meglio i concetti che volete trasmettergli e riuscirà a memorizzare molto più facilmente il tutto. Questo accade perché con l’infografica andrete a rielaborare e sintetizzare concetti complessi, rendendone l’apprendimento molto più facile. Ed anche divertente dato che ad ogni immagine, l’utente assocerà un determinato concetto.

Insomma le infografiche facilitano di gran lunga il lavoro che il cervello dovrà svolgere, lo renderà molto più elastico e gli faciliterà l’apprendimento. Questo accade anche perché il nostro cervello organizza le informazioni e tutte le conoscenze apprese in maniera gerarchica, quindi esprimere concetti attraverso le immagini rappresenta un vero e proprio “assist” per il nostro cervello.

Inoltre una rappresentazione grafica risulta molto più intuitiva e facile da analizzare rispetto ad un qualsiasi concetto presentato con altre modalità (ad esempio testuali, scritti).

Con l’infografica quindi avrete modo di informare (nel migliore dei modi!) il vostro pubblico riguardo prodotti, servizi o argomenti che proponete.

L’obiettivo inoltre è far scattare qualcosa nella testa dell’utente, che guarda e interpreta la rappresentazione grafica, in modo tale da renderlo consapevole di tutti i vantaggi/svantaggi legati al vostro prodotto, ma soprattutto di fargli capire immediatamente di cosa si tratta, come funziona, e a cosa serve.

L’infografica si rivela quindi utilissima per aumentare la visibilità dei vostri prodotti/servizi/sito web, creare un “feeling” con il pubblico, e rendere interessanti e di facile comprensione tutti i concetti legati all’argomento principale dell’infografica.

Se realizzata per una campagna di SEO Locale, l’infografica sarà in grado di apportare miglioramenti alla vostra attività sotto diversi aspetti.

Se vi state quindi chiedendo a cosa serve l’infografica in una campagna di SEO Locale, ve lo diciamo noi. I tre fattori/parametri principali su cui andrete a lavorare, e che migliorerete grazie all’uso di infografiche, sono:

  • Promozione;
  • Interazione;
  •  

Di seguito analizzeremo questi parametri uno ad uno.

Promozione

La promozione consiste del pubblicizzare, o meglio far arrivare ad un determinato pubblico concetti e informazioni riguardanti la vostra attività.

L’infografica è un ottimo strumento per far conoscere la vostra attività, informare gli utenti su ciò che fate, e come potreste essere utili per loro o per le rispettive attività commerciali.

Questa rappresentazione grafica servirà quindi per aumentare la visibilità del vostro brand ed acquisire nuovi lead. Suscitare l’interesse nel vostro pubblico sarà di fondamentale importanza, altrimenti l’infografica verrà “snobbata”.

Un’infografica ben fatta è un’ottimo strumento di marketing, in grado di far capire in maniera diretta e assolutamente intuitiva di cosa vi occupate.

Più l’infografica sarà bella ed accattivante, più acquisirà valore promozionale.

Interazione

L’infografica è fondamentale anche per creare interazioni tra voi e il vostro pubblico. Il nostro consiglio è di realizzare una rappresentazione grafica che vi rispecchi, che metta l’utente nelle condizioni tali da capire il modo in cui lavorate.

Se la vostra infografica è incentrata sulla promozione di servizi o anche in generale sul vostro lavoro (cos’è, in cosa consiste, ecc.) dovrete cercare sempre di inserire un qualcosa di personale.

Dovrete dare all’utente l’impressione di parlare direttamente con voi, anche se in realtà sta solamente guardando/analizzando una rappresentazione grafica.

Più l’infografica sarà ben strutturata e più i concetti risultano brevi e chiari, più possibilità avrete di creare un’interazione (vera) con i vostri lettori.

In questo caso, se l’interesse e il desiderio di contattarvi o acquistare un prodotto/servizio da parte dell’utente/lettore è alto, ci sono molte possibilità che quest’ultimo vi contatti tramite telefono, mail, form del vostro sito.

Comunicare con tutti i vostri clienti, uno ad uno, è sicuramente impossibile. Per questo motivo potrete usare l’infografica come forma di interazione tra voi ed il vostro pubblico.

Vendita

Infine, uno degli obiettivi più importanti da raggiungere grazie allo sviluppo di un’infografica è ottenere nuove vendite.

Questo accadrà ovviamente dopo aver interagito con il vostro pubblico, che interessato dai concetti/proposte fatte tramite infografica, è interessato a procedere con l’acquisto di prodotti/servizi.

Segnaliamo che per generare vendite, l’infografica dovrà risultare ricca di informazioni (seppur brevi) e dovrà essere inviata e condivisa dal pubblico giusto, ovvero in target con la vostra attività commerciale.

Così facendo aumenterete le possibilità di vendita ed eviterete di rivolgervi a persone che non sono interessate alle vostre proposte.

Insomma l’infografica rappresenterà voi, la vostra azienda, e ciò che proponete ai clienti. Consideratela il vostro biglietto da visita ma dalle potenzialità molto, ma molto, più alte. 

I vantaggi dell’infografica per SEO Locale

Una volta definito a cosa serve l’infografica in una campagna di SEO Locale, possiamo passare direttamente ai vantaggi che quest’ultima è in grado di apportare alla vostra attività.

Tra i principali vi segnaliamo:

  • Aumento del traffico;
  •  
  • Generare Clienti/Vendite;

Aumento del traffico

Come già detto in precedenza, le infografiche rappresentano un’ottima forma di contenuto, sono intuitive, velocizzano la memorizzazione, e soprattutto piacciono.

Segnaliamo infatti che questo tipo di rappresentazione grafica ha un alto tasso di “viralità”, gli utenti amano capire concetti attraverso le immagini e sono disposti a condividerle con gli altri. Sia attraverso i social, che con mail, chat ed altro ancora.

Si tratta quindi di un contenuto in grado di aumentare notevolmente il traffico del vostro sito web. Ovviamente se l’infografica è stata pubblicata sul vostro sito web, ad ogni apertura del link arriverà un nuovo utente sul vostro sito web.

L’aumento del traffico è assicurato, poi una volta entrato sul vostro sito web, l’utente potrebbe anche rimanerci e magari dare un’occhiata agli altri contenuto. Grazie all’infografica infatti avrete suscitato in lui il giusto interesse per approfondire la “questione”.

Più la rappresentazione grafica sarà bella, accattivante e ben schematizzata, più gli utenti la condivideranno, più traffico porterete al vostro sito web!

Anzi, si tratterà inoltre di traffico di qualità dato che l’infografica da voi realizzata si rivolgerà ad un determinato target di persone. Probabilmente lo stesso che volete “ospitare” sul vostro sito web.

Backlink

Non finisce qui perché l’alta viralità delle infografiche non porterà solamente benefici in termini di traffico e nuovi utenti.

La condivisione della rappresentazione grafica servirà infatti anche a portare nuovi backlink di qualità al vostro sito. I backlink sono delle citazioni da parte di altri siti web che andranno ad inserire dei link (in questo caso riguardante l’infografica) che rimanderanno i loro utenti al vostro sito web.

Senza dubbio i backlink aumenteranno ancor più il traffico sul vostro sito web, ma soprattutto vi faranno aumentare l’Autorevolezza, ovvero quel parametro che indica la vostra affidabilità, professionalità, e correttezza verso i vostri clienti.

Più l’autorevolezza del vostro sito è alta, più i clienti/utenti si fideranno di voi e della vostra azienda. Oltretutto il vostro sito web acquisirà molto più valore in termini economici.

Una strategia di link building di questo tipo è importantissima per campagne di SEO Locale. Saranno i link degli altri siti (che rimandano al vostro) a rafforzare la presenza della vostra attività nell’area geografica di riferimento e aumentare le possibilità di uscire nel “Local Pack” e nei primi risultati di ricerca organica (sempre Locale).

Ovviamente più il sito che vi fornirà il backlink è autorevole e conosciuto, più avrete possibilità di successo e di aumentare invece la vostra autorevolezza. Se il backlink arriva invece da un sito web sconosciuto e con poco traffico, potrebbe essere considerato “inutile”.

Ribadiamo ancora una volta che, uno dei migliori metodi per ottenere backlink di qualità, è proprio lo sviluppo e la condivisione delle vostre infografiche. 

Esempio:

Mettiamo al caso che l’infografica che avete realizzato sia stata incentrata interamente sui servizi che proponete e relative info, ad esempio “Apertura Partita Iva”, “Dichiarazione dei Redditi”, “Gestione contabilità per attività commerciali”.

A questo punto se un sito web che si occupa interamente del settore edilizio in zona Roma, condividerà la vostra infografica per dare info fiscali in più ai propri utenti, per voi rappresenterà un enorme vantaggio.

Infatti per poter visualizzare la vostra infografica, l’utente del sito di edilizia dovrà cliccare su un link che rimanderà al vostro sito web. Una volta arrivato sul vostro sito, per voi si tratterà quindi di un nuovo utente, anzi un lead (potenziale cliente).

In questo modo avrete ricevuto un backlink “locale” (da parte di un sito/azienda che opera nella vostra stessa area), aumentato le possibilità di essere contattato da un utente interessato ai vostri prodotti/servizi, rafforzato la vostra presenza “sul territorio”, e avrete ottenuto grande visibilità (con conseguente miglioramento per Local Find di Google).

Generare Clienti/Vendite

Infine, tra i vantaggi dell’infografica inerenti alle campagne di SEO Locali non può che esserci generare nuovi lead e vendite.

Come avrete letto nel paragrafo appena concluso, anche da un backlink è possibile generare nuovi potenziali clienti e quindi non solamente accrescere la vostra “Authority”.

Ma dovete sapere che le infografiche sono in grado di aumentare le vendite della vostra attività anche in diversi modi e quindi non solo tramite backlink e citazioni da parte di altri siti web locali.

Generare Lead è senza dubbio l’obiettivo principale della stra-grande maggioranza delle strategie di marketing. Segnaliamo che farlo con un contenuto visivo aumenterà notevolmente le vostre probabilità di successo.

L’importante sarà seguire alcuni fondamentali step, e suscitare qualcosa di emotivo o di interesse nel vostro pubblico. Per trasformare un perfetto sconosciuto in lead, tramite un’infografica, dovrete seguire le seguenti fasi:

  • Attenzione;
  • Interesse;
  • Desiderio;
  •  

Secondo la dura legge del Marketing, sono questi i 4 step principali per trasformare un lead (potenziale cliente) in un cliente vero e proprio.

STEP 1 – ATTENZIONE

L’infografica dovrà attirare l’attenzione dell’utente, questo è possibile inserendo elementi grafici accattivanti, immagini, icone, collegamenti tra i vari contenuti, font e caratteri particolari.

Si stima che ogni giorno una persona visualizzi dai 300 ai 3000 annunci, e solo una piccolissima parte di essa viene realmente “recepita” dall’utente. Grazie alle rappresentazioni grafiche vi troverete già in netto vantaggio rispetto ad annunci/campagne pubblicitarie esclusivamente testuali.

Dovrete quindi inserire degli elementi in grado di attirare l’utente verso la visione della vostra infografica.

STEP 2 – INTERESSE

A questo punto, una volta attirato l’utente grazie ad elementi grafici accattivanti, vi toccherà non farlo scappare via. Ovvero indurlo alla lettura/visualizzazione del contenuto.

Per fare ciò, l’infografica dovrà essere ben strutturata, l’utente dovrà capire sin da subito da dove iniziare con la visualizzazione e dove finire.

Evitate elementi a caso o contenuti differenti tra loro. Dovrete cercare di far capire in modo chiaro, diretto, semplice e soprattutto “brevemente” ciò che proponete.

STEP 3 – DESIDERIO

Dopodichè dovrete far scattare il “desiderio” nell’utente, e creare empatia. Se in precedenza avrete ben definito il target di persone a cui è destinata l’infografica, vi ritroverete nuovamente in vantaggio.

L’utente che visualizzerà l’infografica dovrà capire che voi o il vostro prodotto/servizio rappresentate esattamente ciò che cerca.

La grafica, il testo, la qualità dei servizi proposti, farà poi il resto. L’importante è rivolgersi sempre ad un pubblico in target con ciò che proponete. Cercate di inserire tutte le info necessarie per coninvolgere al massimo il lettore e renderlo consapevole di ciò che fate/proponete.

Ma soprattutto che i vostri servizi risultino essenziali per il lead che sta visualizzando l’infografica.

STEP 4 – AZIONE

Infine, c’è l’ultimo step da seguire, ovvero l’azione. Questo step consiste nell’indurre il lead verso l’acquisto, verso un contatto diretto con voi, o anche allo svolgimento di un’azione specifica.

Dovrete quindi inserire info su come contattarvi, ad esempio e-mail, numero di telefono, o indirizzo. In questo modo darete la possibilità al vostro pubblico di potervi contattare in caso di reale interesse. E trasformare così i vostri lead in clienti. E generare nuove vendite.

Possibile inserire anche QR Code da scansionare con lo smartphone, che rimanderà al vostro sito web/pagina per l’acquisto.

Insomma dovrete inserire un elemento che permetta all’utente di svolgere un’azione (nella maggior parte dei casi si tratta dell’acquisto del bene/servizio proposto o di una richiesta di contatto) e avvicinarvi ancora di più alla vostra attività.

Avviare quindi un’interazione direttamente con voi tralasciando, in questo unico caso, l’infografica.

A questo punto, la generazione di nuove vendite dipenderà solamente da voi!

Procedurali

A differenza delle infografiche informative, quelle procedurali servono per indicare al meglio i vari passaggi da eseguire in un determinato processo.

Quindi si renderà utile per semplificare la spiegazione dei vari passaggi e renderne più facile la memorizzazione tramite punti ben definiti e illustrati. Solitamente si tratta di rappresentazioni grafiche ben schematizzate e che seguono un preciso ordine.

No a cose “strane”, immagini, icone ed elementi che possano “rompere” l’armonia della rappresentazione, ovvero “stonare” con tutto il resto.

L’infografica procedurale dovrà essere sempre lineare e con passaggi da seguire ben definiti.

Il nostro consiglio è di seguire un ordine chiaro e posizionare i contenuti in sequenza dal primo all’ultimo. Possibile quindi posizionarli a partire dall’alto verso il basso, o da sinistra verso destra. Consigliamo di evitare le rappresentazioni in ordine opposto (basso-alto, destra-sinistra).

Anche in questo caso, numerare i passaggi potrebbe essere un’ottima idea, così come utilizzare colori diversi per ogni passaggio. Si prestano benissimo allo scopo anche frecce ed altri segnali direzionali.

Evitate invece diversi font e caratteri del testo.

Infine, vi segnaliamo un’interessante e divertente rappresentazione procedurale, che può essere un’ottima alternativa ai due ordini di sviluppo indicati in precedenza. Stiamo parlando del layout a zig-zag.

Quest’ultimo si presenta con i vari passaggi da seguire/sezioni che si sviluppano sempre dall’alto verso il basso, ma con varie snodi che vanno da sinistra verso destra e viceversa.

Il layout in questione è anche in grado di farvi risparmiare spazio (basterà una pagina per inserire tutti i passaggi) e rendere più semplice al lettore seguire in ordine tutti gli step indicati.

La consigliamo per:
  • tutorial;
  • road map;
  • spiegare le varie fasi di un lavoro/servizio/attività.

Statistiche

Le infografiche per statistiche sono tra le più utilizzate e andranno sviluppate inserendo interessanti elementi come grafici, tabelle, icone, e così via.

Lo scopo principale di questo tipo di rappresentazione è presentare al pubblico, nel modo migliore possibile, dati e statistiche relative all’argomento che andrete a trattare.

Si rende particolarmente utile, ad esempio, per presentare statistiche di vendita con relative percentuali, analisi di mercato, o anche risultati e dati rilevanti sull’argomento che state trattando.

Per quanto riguarda il design è possibile applicare elementi creativi e non proprio “lineari” e schematizzati, ed inserire i dati al loro interno.

In questo caso consigliamo di utilizzare un layout a bolla o anche a nuvola. Da ogni bolla o nuvola dovrete far emergere le relative informazioni (ovvero dati e statistiche) magari con titolo descrittivo (con caratteri grandi) e relativo testo (con caratteri più piccoli).

Quindi potrete optare sia per quest’ultimo stile di scrittura descritto (che definiamo non convenzionale) e sia per quello tradizionale.

Per un design tradizionale consigliamo invece di utilizzare un layout molto lineare e con ordine degli elementi chiaro e ben definito, magari diviso per sezioni. In questo caso le vere “star” dell’infografica saranno tabelle, grafici a torta, percentuali, icone.

La consigliamo per:
  • indicare i risultati di sondaggi/ricerche/attività;
  • fornire dati e statistiche su persone, beni, attività, luoghi, risultati aziendali;
  • rapporto rischi/benefici incentrato su un determinato settore/argomento.

Temporali

Le infografiche temporali sono fra le più interessanti, belle da vedere ed anche “simpatiche”. Molto accattivanti, solitamente vengono realizzate seguendo una “linea del tempo” da cui risalteranno poi le varie informazioni (testo, icone ed elementi vanno collocati su determinati punti della linea).

Lo scopo di questa infografica è evidenziare dato importante, dare una precisa panoramica su eventi passati o futuri, ma soprattutto raccontare la storia di qualcosa/qualcuno.

Che sia un’azienda, una persona, o una precisa attività, l’infografica temporale aiuterà a chiarire il lasso di tempo tra un punto e l’altro e raccontare in ordine cronologico ciò che è accaduto (o che accadrà!).

Il nostro consiglio è di partire da una linea del tempo posizionata centralmente, a zig-zag, o in altri modi basta che l’utente riesca a capire dove partire e dove finire con la lettura. Dovrete guidare il vostro pubblico verso la giusta interpretazione dell’infografica.

Utilizzate font in grassetto o caratteri più grandi per evidenziare gli anni, eventi o determinati lassi di tempo, e illustrate ognuno di essi con delle icone (una per ogni punto, non di più).

Fornite una breve descrizione per ogni punto, e alternate i colori sulla linea temporale in modo da aumentare l’attenzione di chi la guarda.

La consigliamo per:
  • raccontare la storia di una persona/azienda/attività;
  • road map;
  • indicare i risultati raggiunti o da raggiungere.

Geografiche

Le infografiche di tipo geografico sono un mix tra le rappresentazioni informative e quelle statistiche (per stile, design e sviluppo).

Hanno però uno scopo ben preciso e assolutamente ben definito: devono fornire rilevanti info su dati e statistiche sulle diverse zone geografiche.

Utile quindi per definire dati e statistiche relativi a luoghi, città, regioni, nazioni, continenti o per confrontare i dati delle diverse aree geografiche. Risulta fondamentale usare liste, percentuali, grafici a torta o tabelle.

Le icone e le immagini dovranno essere accattivanti. Possibile anche creare una mappa con i punti salienti da mettere in risalto e poi ricollegarli (anche tramite numerazione o icone) al testo sottostante la rappresentazione grafica.

Creare etichette sui vari punti della mappa potrebbe essere interessante e divertente da consultare per il lettore.

Possibile utilizzare anche mappe termiche per definire meglio concetti, dati e statistiche relative a determinate aree geografiche.

La consigliamo per:
  • definire dati e statistiche riguardanti luoghi/zone geografiche;
  • informare il lettore su un determinato luogo/zona geografica;
  • confrontare dati fra diversi luoghi/zone geografiche.

Comparative

Molto utilizzate in ambito commerciale, ma assolutamente utili per qualsiasi settore o tipologia di prodotti/servizi, le infografiche comparative sono tra le più utilizzate (ed efficaci) per far capire al meglio le differenze tra due servizi/prodotti/concetti.

Possibile confrontare due o più prodotti/servizi, sia in modo imparziale per poi far trarre le conclusioni direttamente al lettore, o anche per far sembrare un prodotto migliore dell’altro (se questo è il tuo scopo).

Per quanto riguarda il layout, solitamente questo tipo di rappresentazione grafica viene effettuata dividendo l’infografica a metà, possibile sia in maniera orizzontale che verticale. Spesso però, la prima risulta più efficace della seconda.

Attenzione però, perché questa divisione dovrà interessare solamente la parte superiore dell’infografica.

Sotto le due sezioni infatti si svilupperanno le relative liste di elementi. Ovvero due colonne (anch’esse divise in due parti) che conterranno tutte le info. Ogni riga verrà messa in comparazione con l’altra.

Questo è uno dei layout più utilizzati e accattivanti per rappresentare delle comparazioni, in alternativa potrete sviluppare la grafica dividendo il layout in più colonne o in più righe.

Possibile usare differenti colori per ogni prodotto/servizio (magari contrastanti), mentre consigliamo di mantenere le stesse icone e font.

Potrebbe essere un’idea utilizzare sfondi diversi per ogni prodotto/servizio in modo da far capire ancor più velocemente quale sia il testo relativo ad un prodotto e quale invece relativo all’altro.

Infine, se invece stai creando un’infografica per risaltare un prodotto in confronto ad un altro, per il “vincitore designato” potresti utilizzare colori più luminosi o caratteri leggermente più grandi rispetto all’altro prodotto.

La consigliamo per:
  • comparare due o più prodotti/servizi/attività;
  • indicare i vantaggi di un prodotto/servizio/ attività rispetto ad un altro;
  • fare confronti.

Gerarchiche

Le infografiche gerarchiche servono per definire appunto una gerarchia tra i vari elementi/passaggi, ordinandoli dal più importante a quello meno importante.

Un esempio di infografica gerarchica è rappresentato dalla piramide, il layout di questa categoria più utilizzato. Alla base della piramide andrà quindi il concetto più importante, poi più si sale tra i vari livelli e più il concetto diventa “insignificante” in confronto a quello principale.

Così facendo la memorizzazione dei vari passaggi, e la comprensione di quelli che risultano più importanti e meno importanti risulterà molto più semplice.

Il layout a piramide è la rappresentazione grafica più efficace per definire le gerarchie dei metodi da utilizzare, le azioni da eseguire, le operazioni più e meno importanti da portare a termine.

Questo tipo di rappresentazione grafica va sempre interpretata (e quindi sviluppata) dal basso verso l’alto. E non viceversa.

Se proprio volete svilupparla dall’alto verso il basso, una soluzione c’è: usare la piramide rovesciata!

La consigliamo per:
  • definire ruoli e posizioni;
  • definire in ordine cronologico le attività da compiere;
  • definire le attività dalla più importante a quella meno importante.

La pianificazione

Per creare un’infografica bella, accattivante e soprattutto efficace, la prima cosa da fare è stilare un piano operativo. Ovvero dovrete definire in maniera precisa il vostro progetto e tener conto di tutti i dettagli.

Quindi sarà bene preparare un piano da seguire, per poi realizzare la vostra infografica step by step.

Nell’insieme però non ci sarà da valutare solamente i fattori grafici, gli elementi da inserire o il testo, ma anche l’obiettivo/scopo dell’infografica e il pubblico di riferimento (ovvero a chi sarà indirizzata la vostra rappresentazione grafica).

Dopodichè dovrete scegliere il tipo di infografica adatto al vostro progetto e cominciare a creare. Ricapitolando il tutto, vi consigliamo di mettere nero su bianco le vostre idee e di delineare con massima attenzione i punti da seguire. Iniziate quindi col definire:

  1. L’obiettivo/scopo dell’infografica;
  2. il target del vostro pubblico;
  3. il tipo di infografica;
  4. il carattere e la personalità della rappresentazione (il “Tone of Voice”);
  5. Il contenuto dell’infografica e la raccolta di informazioni;
  6. Il progetto grafico;
  7. Il progetto testuale.

Soltanto dopo aver ben definito tutti i punti citati, il progetto può essere considerato pronto per essere realizzato. Una volta stilato il piano operativo potrete partire con lo sviluppo dell’infografica.

Soltanto dopo penserete alla distribuzione e alla condivisione della vostra rappresentazione grafica.

Lo sviluppo dell’Infografica

Quando avrete scelto il software più adatto a voi e al vostro progetto, potrete iniziare con lo sviluppo vero e proprio dell’infografica.

Da questo momento in poi dovrete lavorare esclusivamente sulla parte grafica e testuale. Dovrete quindi “costruire” la vostra rappresentazione grafica seguendo lo schema che avete delineato in precedenza.

I parametri fondamentali di cui dovrete tener conto, sono:

  • Modelli e layout;
  • Elementi, icone, immagini;
  • Testo.

Dovrete quindi lavorare principalmente su queste tre cose.

Di seguito vi forniremo consigli e informazioni utili su questi parametri, e in più vi daremo un’ampia panoramica sugli errori da evitare in generale. Ovvero a partire dalla scelta del layout fino al riempimento della rappresentazione grafica.

Modelli e layout

Innanzitutto dovrete scegliere un modello da seguire, da cui prendere spunto o in alternativa su cui lavorare.

Spesso potreste trovare dei template davvero ben fatti e che sembrano perfetti per il vostro progetto. Beh, forse lo sono!

Potrete quindi selezionarlo, cancellare tutte le parti testuali e sostituirle con quelle del vostro progetto. Lo stesso varrà anche per i contenuti grafici, come immagini e foto.

Se invece siete dei creativi, vi basterà prendere spunto per poi dare carattere e personalità alla vostra rappresentazione tramite gli elementi e la struttura da voi scelta.

La scelta del layout è di fondamentale importanza, si tratta del modello da cui partire e su cui lavorare. Visto che avete già definito e scelto il tipo di infografica che volete realizzare, scegliere il template sarà molto semplice.

Esempio:

Ad esempio se la vostra è un’infografica di comparazione, il vostro template presenterà magari due macrosezioni che dividono la rappresentazione in due parti, con relativa lista o elenco puntato che si svilupperà al di sotto di ogni sezione.

Se invece la vostra è un’ infografica temporale, sarà necessario scegliere un template o un layout che sia predisposto per l’inserimento di una linea temporale su cui aggiungere poi i vari punti. Sarà quindi possibile svilupparla a zig-zag o nella modalità tradizionale da sinistra verso destra.

Infine se state realizzando un’infografica gerarchica, il vostro layout sarà sicuramente a forma di piramide.

Elementi, icone, immagini

Gli elementi, le icone e le immagini svolgono un ruolo di prim’ordine durante la fase di sviluppo dell’infografica. Scegliere quelli più adatti vi consentirà di rendere la rappresentazione grafica più intuitiva, accattivante o facile da comprendere.

Sono utili anche per tenere alta la concentrazione del lettore e fargli memorizzare al meglio il concetto (la prima cosa che ricorderà non sarà il testo, ma l’icona o immagine ad esso collegato!).

Questo accade soprattutto con le icone e gli elementi grafici, che possono letteralmente cambiare l’impatto visivo con la vostra infografica.

Possono rendere bella e interessante una rappresentazione, ancor prima di leggerne il contenuto. Quindi valutateli e inseriteli con la massima attenzione. Dedicate del tempo alla ricerche degli elementi grafici giusti.

Sarà fondamentale anche il loro posizionamento, valutate se metterli in primo piano, secondo piano, tagliarli, ruotarli.

Qualsiasi tool di buon livello vi offrirà una libreria media interna da cui ricercare le immagini. Segnaliamo però che Spesso quelle più interessanti (o anche quelle dinamiche) sono sempre a pagamento o richiedono l’abbonamento ad un piano Premium.

Quindi difficilmente troverete ciò che cercate con un piano Free.

Ricordate che le icone e gli elementi grafici rendono più chiaro e leggibile un messaggio che generalmente non è di facile comprensione.

E poi non dimenticate di creare l’”effetto Wow!” ovvero creare stupore agli occhi del vostro pubblico. Per farlo potrete puntare su contrasti di colore (icone-sfondo), inserire elementi semi-trasparenti, creare effetti ottici con immagini in primo piano/secondo-piano, usare elementi dalle diverse forme geometriche, e molto altro ancora.

Insomma, la parola d’ordine è: creatività.

Esempio:

Se state realizzando un’infografica per statistiche, la vostra scelta principale ricadrà su diagrammi, grafici a torta, a linee, a barra, percentuali, elenchi puntati, e così via. Tutti elementi che possono far interpretare al meglio (e anche in maniera più divertente e intuitiva) i dati e le statistiche che andrete ad inserire.

Il testo

Il testo, come già detto e ripetuto più volte, nel caso dell’infografica non avrà la stessa importanza delle immagini, ma è ovvio che si tratta comunque di un elemento indispensabile.

Non potete realizzare un’infografica di successo senza un testo, non potrete raccontare o descrivere assolutamente niente.

Il testo va quindi usato in maniera strategica, il nostro consiglio è di definire prima l’impostazione grafica e poi realizzare il contenuto testuale, e non viceversa. In questo modo potrete adattare il testo alla grafica, perché sono proprio i contenuti testuali che vanno adattati agli elementi grafici e non il contrario.

Detto ciò, ricordate di scrivere dei testi brevi, chiari e diretti. Non usate giri di parole, allungate il testo o altro ma andate dritti al punto.

Possibile fare una lista di argomenti o punti-chiave da trattare, che poi dovrete “scremare” e quindi andare a selezionare solamente i punti più importanti.

Esempio:

Se la vostra è un’infografica comparativa e il layout che avete scelto o realizzato è predisposto all’inserimento di 7 punti-chiave, potrete creare una lista di 15 punti da comparare, per poi sceglierne solamente 7.

Ovvero i più importanti, quelli che credete possano interessare di più al pubblico, o anche i più interessanti (sempre per i vostri lettori).

Gli errori da evitare

In fase di realizzazione dell’infografica sarà bene evitare di fare alcuni errori che spesso, banalmente, vengono commessi.

Vi indicheremo però gli errori a livello grafico e non gli errori relativi a scopo, obiettivo, e target di riferimento. Ricordate quando vi abbiamo suggerito di stilare un piano operativo prima di cominciare? Bene, allora se l’avete fatto avrete già sicuramente definito tutto nel migliore dei modi.

Passiamo quindi alla grafica, evitate di usare troppi colori diversi perché graficamente daranno sicuramente fastidio. Scegliete invece tre, massimo quattro colori. Potrete poi utilizzare le diverse tonalità derivanti dai colori-base.

Evitate ovviamente di usare colori simili (o quasi) per sfondo e testo. Il colore del testo dovrà essere sempre in contrasto con quello dello sfondo o anche degli elementi e delle immagini.

Non sovrapponete le immagini e soprattutto non infarcite il vostro progetto di elementi grafici. Altrimenti otterrete l’effetto opposto a quello desiderato. Ovvero non sarà abbastanza comprensibile ma risulterà piena e illeggibile.

Lo stesso vale per il testo, evitate assolutamente “muri di testo” o contenuti troppo lunghi. Rischierete di “stonare” con gli elementi grafici.

In questo caso evitate sempre font di dimensioni troppo diverse tra loro (meglio se leggermente più piccole o più grandi, non create mai troppo distacco). Ovviamente evitate caratteri piccolissimi!

Date sempre un’occhio anche al layout, che dovrà seguire un determinato schema. Che sia lineare, a zig-zag, in verticale o in orizzontale, questo non sarà mai un problema.

L’importante è dare un’impronta ben definita al vostro progetto, il lettore deve capire subito com’è schematizzata la vostra rappresentazione grafica e qual è la sequenza da seguire.

Diamo quindi per scontato che il vostro pubblico dovrà capire dove iniziare a leggere/guardare e dove finire.

Sfruttate lo spazio disponibile, non create troppo distacco e non lasciate troppi spazi vuoti. Allo stesso tempo non riempite mai del tutto la pagina.

Infine, sembra una sciocchezza ma uno degli errori più stupidi che possiate commettere è non inserire il titolo. Il titolo va inserito sempre!

E’ utile per far capire sin da subito l’argomento principale che il lettore troverà nella vostra infografica, di cosa si parla, e soprattutto è fondamentale per attrarre il lettore e suscitargli interesse. Senza titolo, l’infografica risulterà meno efficace.

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