Come creare un’infografica

Se siete arrivati sin qui, e state cercando info e consigli su come creare un’infografica, avrete sicuramente già capito le potenzialità di quest’ultima. Bella da vedere, intuitiva, facile da capire, semplice da memorizzare, e in grado di aumentare la soglia di attenzione del lettore.

Sono queste le caratteristiche principali di un’infografica, che vi permetterà di comunicare con il vostro pubblico in maniera molto più semplice, divertente, ed efficace. E’ uno dei mezzi di comunicazione più potente che ci sia, ma ricordate che un’infografica risulterà realmente efficace solo se realizzata nel modo giusto.

Per sviluppare un’infografica degna di questo nome dovrete seguire alcune regole-base, evitare errori banali che però spesso vengono commessi, ma soprattutto essere in possesso di una qualità fondamentale: la creatività!

Se a tutto questo aggiungerete anche strategia e metodo, allora il risultato sarà garantito.

In questa guida troverete indicazioni e consigli utili per svilupparla nel miglior modo possibile. Siamo sicuri che una volta portata a termine la lettura, sarete in grado di realizzare delle rappresentazioni grafiche professionali! Di seguito vi indicheremo, passo dopo passo, come creare un’infografica di successo.

I tipi di Infografica

Prima di procedere con la realizzazione vera e propria, sarà bene conoscere i diversi tipi di infografiche.

Le infografiche infatti possono essere utilizzate per scopi differenti, si rivolgono ad un determinato target di persone/utenti e soprattutto possono rappresentare graficamente elementi e concetti assolutamente diversi tra loro.

Il vero obiettivo dell’infografica può quindi variare a seconda del tipo di rappresentazione scelta. Per questo motivo, sarà possibile suddividere le infografiche in 7 categorie principali, ovvero:

  1. Informative;
  2. Procedurali;
  3. Statistiche;
  4. Temporali;
  5. Geografiche;
  6. Comparative;
  7. Gerarchiche.

Ogni categoria di infografica è predisposta per l’uso di determinati elementi (icone, grafici, tabelle, liste, ecc) e va impostata/strutturata in un determinato modo. Ovviamente ognuna di essa si rivolgerà ad un certo tipo di pubblico, quindi valutare il tipo di infografica da realizzare non è una cosa da prendere alla leggera. Anzi.

Scegliere il tipo di rappresentazione grafica adatto al vostro scopo vi permetterà poi di sviluppare l’infografica in maniera più semplice e veloce. E risulterà inoltre di più facile comprensione e memorizzazione per il vostro pubblico.

Informative

Le infografiche informative servono principalmente per comunicare concetti, descrivere azioni, piani, progetti ma soprattutto per dare un’ampia panoramica al lettore su un determinato argomento.

Solitamente questo tipo di rappresentazione presenta maggior numero di parti testuali rispetto a quelle che solitamente vengono inserite. Spesso è divisa in sezioni.

Può presentare anche dei titoli descrittivi che introducono l’argomento, alcune volte vengono utilizzati anche dei numeri che serviranno appunto per dividere la rappresentazione grafica in più “punti”.

Sarà importante quindi dividere l’infografica in varie sezioni (consigliamo 4-5 punti salienti) e scegliere il giusto layout. Quest’ultimo dovrà offrirvi la possibilità di numerare o comunque definire allo stesso modo le sezioni presenti.

Possibile aggiungere cornici e bordi per esaltare il contenuto delle varie sezioni, e sviluppare l’infografica verso diversi punti e direzioni. Sarà fondamentale utilizzare icone e immagini che possano rendere ancor più accattivante la rappresentazione, e che allo stesso tempo aiutino a capire e memorizzare meglio il contenuto di una determinata sezione.

Insomma, l’icona/immagine dovrà rispecchiare il contenuto.

La consigliamo per:
  • raccontare una storia;
  • presentare un’azienda/prodotto/servizio;
  • spiegare concetti legati ad un determinato argomento.

Procedurali

A differenza delle infografiche informative, quelle procedurali servono per indicare al meglio i vari passaggi da eseguire in un determinato processo.

Quindi si renderà utile per semplificare la spiegazione dei vari passaggi e renderne più facile la memorizzazione tramite punti ben definiti e illustrati. Solitamente si tratta di rappresentazioni grafiche ben schematizzate e che seguono un preciso ordine.

No a cose “strane”, immagini, icone ed elementi che possano “rompere” l’armonia della rappresentazione, ovvero “stonare” con tutto il resto.

L’infografica procedurale dovrà essere sempre lineare e con passaggi da seguire ben definiti.

Il nostro consiglio è di seguire un ordine chiaro e posizionare i contenuti in sequenza dal primo all’ultimo. Possibile quindi posizionarli a partire dall’alto verso il basso, o da sinistra verso destra. Consigliamo di evitare le rappresentazioni in ordine opposto (basso-alto, destra-sinistra).

Anche in questo caso, numerare i passaggi potrebbe essere un’ottima idea, così come utilizzare colori diversi per ogni passaggio. Si prestano benissimo allo scopo anche frecce ed altri segnali direzionali.

Evitate invece diversi font e caratteri del testo.

Infine, vi segnaliamo un’interessante e divertente rappresentazione procedurale, che può essere un’ottima alternativa ai due ordini di sviluppo indicati in precedenza. Stiamo parlando del layout a zig-zag.

Quest’ultimo si presenta con i vari passaggi da seguire/sezioni che si sviluppano sempre dall’alto verso il basso, ma con varie snodi che vanno da sinistra verso destra e viceversa.

Il layout in questione è anche in grado di farvi risparmiare spazio (basterà una pagina per inserire tutti i passaggi) e rendere più semplice al lettore seguire in ordine tutti gli step indicati.

La consigliamo per:
  • tutorial;
  • road map;
  • spiegare le varie fasi di un lavoro/servizio/attività.

Statistiche

Le infografiche per statistiche sono tra le più utilizzate e andranno sviluppate inserendo interessanti elementi come grafici, tabelle, icone, e così via.

Lo scopo principale di questo tipo di rappresentazione è presentare al pubblico, nel modo migliore possibile, dati e statistiche relative all’argomento che andrete a trattare.

Si rende particolarmente utile, ad esempio, per presentare statistiche di vendita con relative percentuali, analisi di mercato, o anche risultati e dati rilevanti sull’argomento che state trattando.

Per quanto riguarda il design è possibile applicare elementi creativi e non proprio “lineari” e schematizzati, ed inserire i dati al loro interno.

In questo caso consigliamo di utilizzare un layout a bolla o anche a nuvola. Da ogni bolla o nuvola dovrete far emergere le relative informazioni (ovvero dati e statistiche) magari con titolo descrittivo (con caratteri grandi) e relativo testo (con caratteri più piccoli).

Quindi potrete optare sia per quest’ultimo stile di scrittura descritto (che definiamo non convenzionale) e sia per quello tradizionale.

Per un design tradizionale consigliamo invece di utilizzare un layout molto lineare e con ordine degli elementi chiaro e ben definito, magari diviso per sezioni. In questo caso le vere “star” dell’infografica saranno tabelle, grafici a torta, percentuali, icone.

La consigliamo per:
  • indicare i risultati di sondaggi/ricerche/attività;
  • fornire dati e statistiche su persone, beni, attività, luoghi, risultati aziendali;
  • rapporto rischi/benefici incentrato su un determinato settore/argomento.

Temporali

Le infografiche temporali sono fra le più interessanti, belle da vedere ed anche “simpatiche”. Molto accattivanti, solitamente vengono realizzate seguendo una “linea del tempo” da cui risalteranno poi le varie informazioni (testo, icone ed elementi vanno collocati su determinati punti della linea).

Lo scopo di questa infografica è evidenziare dato importante, dare una precisa panoramica su eventi passati o futuri, ma soprattutto raccontare la storia di qualcosa/qualcuno.

Che sia un’azienda, una persona, o una precisa attività, l’infografica temporale aiuterà a chiarire il lasso di tempo tra un punto e l’altro e raccontare in ordine cronologico ciò che è accaduto (o che accadrà!).

Il nostro consiglio è di partire da una linea del tempo posizionata centralmente, a zig-zag, o in altri modi basta che l’utente riesca a capire dove partire e dove finire con la lettura. Dovrete guidare il vostro pubblico verso la giusta interpretazione dell’infografica.

Utilizzate font in grassetto o caratteri più grandi per evidenziare gli anni, eventi o determinati lassi di tempo, e illustrate ognuno di essi con delle icone (una per ogni punto, non di più).

Fornite una breve descrizione per ogni punto, e alternate i colori sulla linea temporale in modo da aumentare l’attenzione di chi la guarda.

La consigliamo per:
  • raccontare la storia di una persona/azienda/attività;
  • road map;
  • indicare i risultati raggiunti o da raggiungere.

Geografiche

Le infografiche di tipo geografico sono un mix tra le rappresentazioni informative e quelle statistiche (per stile, design e sviluppo).

Hanno però uno scopo ben preciso e assolutamente ben definito: devono fornire rilevanti info su dati e statistiche sulle diverse zone geografiche.

Utile quindi per definire dati e statistiche relativi a luoghi, città, regioni, nazioni, continenti o per confrontare i dati delle diverse aree geografiche. Risulta fondamentale usare liste, percentuali, grafici a torta o tabelle.

Le icone e le immagini dovranno essere accattivanti. Possibile anche creare una mappa con i punti salienti da mettere in risalto e poi ricollegarli (anche tramite numerazione o icone) al testo sottostante la rappresentazione grafica.

Creare etichette sui vari punti della mappa potrebbe essere interessante e divertente da consultare per il lettore.

Possibile utilizzare anche mappe termiche per definire meglio concetti, dati e statistiche relative a determinate aree geografiche.

La consigliamo per:
  • definire dati e statistiche riguardanti luoghi/zone geografiche;
  • informare il lettore su un determinato luogo/zona geografica;
  • confrontare dati fra diversi luoghi/zone geografiche.

Comparative

Molto utilizzate in ambito commerciale, ma assolutamente utili per qualsiasi settore o tipologia di prodotti/servizi, le infografiche comparative sono tra le più utilizzate (ed efficaci) per far capire al meglio le differenze tra due servizi/prodotti/concetti.

Possibile confrontare due o più prodotti/servizi, sia in modo imparziale per poi far trarre le conclusioni direttamente al lettore, o anche per far sembrare un prodotto migliore dell’altro (se questo è il tuo scopo).

Per quanto riguarda il layout, solitamente questo tipo di rappresentazione grafica viene effettuata dividendo l’infografica a metà, possibile sia in maniera orizzontale che verticale. Spesso però, la prima risulta più efficace della seconda.

Attenzione però, perché questa divisione dovrà interessare solamente la parte superiore dell’infografica.

Sotto le due sezioni infatti si svilupperanno le relative liste di elementi. Ovvero due colonne (anch’esse divise in due parti) che conterranno tutte le info. Ogni riga verrà messa in comparazione con l’altra.

Questo è uno dei layout più utilizzati e accattivanti per rappresentare delle comparazioni, in alternativa potrete sviluppare la grafica dividendo il layout in più colonne o in più righe.

Possibile usare differenti colori per ogni prodotto/servizio (magari contrastanti), mentre consigliamo di mantenere le stesse icone e font.

Potrebbe essere un’idea utilizzare sfondi diversi per ogni prodotto/servizio in modo da far capire ancor più velocemente quale sia il testo relativo ad un prodotto e quale invece relativo all’altro.

Infine, se invece stai creando un’infografica per risaltare un prodotto in confronto ad un altro, per il “vincitore designato” potresti utilizzare colori più luminosi o caratteri leggermente più grandi rispetto all’altro prodotto.

La consigliamo per:
  • comparare due o più prodotti/servizi/attività;
  • indicare i vantaggi di un prodotto/servizio/ attività rispetto ad un altro;
  • fare confronti.

Gerarchiche

Le infografiche gerarchiche servono per definire appunto una gerarchia tra i vari elementi/passaggi, ordinandoli dal più importante a quello meno importante.

Un esempio di infografica gerarchica è rappresentato dalla piramide, il layout di questa categoria più utilizzato. Alla base della piramide andrà quindi il concetto più importante, poi più si sale tra i vari livelli e più il concetto diventa “insignificante” in confronto a quello principale.

Così facendo la memorizzazione dei vari passaggi, e la comprensione di quelli che risultano più importanti e meno importanti risulterà molto più semplice.

Il layout a piramide è la rappresentazione grafica più efficace per definire le gerarchie dei metodi da utilizzare, le azioni da eseguire, le operazioni più e meno importanti da portare a termine.

Questo tipo di rappresentazione grafica va sempre interpretata (e quindi sviluppata) dal basso verso l’alto. E non viceversa.

Se proprio volete svilupparla dall’alto verso il basso, una soluzione c’è: usare la piramide rovesciata!

La consigliamo per:
  • definire ruoli e posizioni;
  • definire in ordine cronologico le attività da compiere;
  • definire le attività dalla più importante a quella meno importante.

La pianificazione

Per creare un’infografica bella, accattivante e soprattutto efficace, la prima cosa da fare è stilare un piano operativo. Ovvero dovrete definire in maniera precisa il vostro progetto e tener conto di tutti i dettagli.

Quindi sarà bene preparare un piano da seguire, per poi realizzare la vostra infografica step by step.

Nell’insieme però non ci sarà da valutare solamente i fattori grafici, gli elementi da inserire o il testo, ma anche l’obiettivo/scopo dell’infografica e il pubblico di riferimento (ovvero a chi sarà indirizzata la vostra rappresentazione grafica).

Dopodichè dovrete scegliere il tipo di infografica adatto al vostro progetto e cominciare a creare. Ricapitolando il tutto, vi consigliamo di mettere nero su bianco le vostre idee e di delineare con massima attenzione i punti da seguire. Iniziate quindi col definire:

  1. L’obiettivo/scopo dell’infografica;
  2. il target del vostro pubblico;
  3. il tipo di infografica;
  4. il carattere e la personalità della rappresentazione (il “Tone of Voice”);
  5. Il contenuto dell’infografica e la raccolta di informazioni;
  6. Il progetto grafico;
  7. Il progetto testuale.

Soltanto dopo aver ben definito tutti i punti citati, il progetto può essere considerato pronto per essere realizzato. Una volta stilato il piano operativo potrete partire con lo sviluppo dell’infografica.

Soltanto dopo penserete alla distribuzione e alla condivisione della vostra rappresentazione grafica.

Lo sviluppo dell’Infografica

Quando avrete scelto il software più adatto a voi e al vostro progetto, potrete iniziare con lo sviluppo vero e proprio dell’infografica.

Da questo momento in poi dovrete lavorare esclusivamente sulla parte grafica e testuale. Dovrete quindi “costruire” la vostra rappresentazione grafica seguendo lo schema che avete delineato in precedenza.

I parametri fondamentali di cui dovrete tener conto, sono:

  • Modelli e layout;
  • Elementi, icone, immagini;
  • Testo.

Dovrete quindi lavorare principalmente su queste tre cose.

Di seguito vi forniremo consigli e informazioni utili su questi parametri, e in più vi daremo un’ampia panoramica sugli errori da evitare in generale. Ovvero a partire dalla scelta del layout fino al riempimento della rappresentazione grafica.

Modelli e layout

Innanzitutto dovrete scegliere un modello da seguire, da cui prendere spunto o in alternativa su cui lavorare.

Spesso potreste trovare dei template davvero ben fatti e che sembrano perfetti per il vostro progetto. Beh, forse lo sono!

Potrete quindi selezionarlo, cancellare tutte le parti testuali e sostituirle con quelle del vostro progetto. Lo stesso varrà anche per i contenuti grafici, come immagini e foto.

Se invece siete dei creativi, vi basterà prendere spunto per poi dare carattere e personalità alla vostra rappresentazione tramite gli elementi e la struttura da voi scelta.

La scelta del layout è di fondamentale importanza, si tratta del modello da cui partire e su cui lavorare. Visto che avete già definito e scelto il tipo di infografica che volete realizzare, scegliere il template sarà molto semplice.

Esempio:

Ad esempio se la vostra è un’infografica di comparazione, il vostro template presenterà magari due macrosezioni che dividono la rappresentazione in due parti, con relativa lista o elenco puntato che si svilupperà al di sotto di ogni sezione.

Se invece la vostra è un’ infografica temporale, sarà necessario scegliere un template o un layout che sia predisposto per l’inserimento di una linea temporale su cui aggiungere poi i vari punti. Sarà quindi possibile svilupparla a zig-zag o nella modalità tradizionale da sinistra verso destra.

Infine se state realizzando un’infografica gerarchica, il vostro layout sarà sicuramente a forma di piramide.

Elementi, icone, immagini

Gli elementi, le icone e le immagini svolgono un ruolo di prim’ordine durante la fase di sviluppo dell’infografica. Scegliere quelli più adatti vi consentirà di rendere la rappresentazione grafica più intuitiva, accattivante o facile da comprendere.

Sono utili anche per tenere alta la concentrazione del lettore e fargli memorizzare al meglio il concetto (la prima cosa che ricorderà non sarà il testo, ma l’icona o immagine ad esso collegato!).

Questo accade soprattutto con le icone e gli elementi grafici, che possono letteralmente cambiare l’impatto visivo con la vostra infografica.

Possono rendere bella e interessante una rappresentazione, ancor prima di leggerne il contenuto. Quindi valutateli e inseriteli con la massima attenzione. Dedicate del tempo alla ricerche degli elementi grafici giusti.

Sarà fondamentale anche il loro posizionamento, valutate se metterli in primo piano, secondo piano, tagliarli, ruotarli.

Qualsiasi tool di buon livello vi offrirà una libreria media interna da cui ricercare le immagini. Segnaliamo però che Spesso quelle più interessanti (o anche quelle dinamiche) sono sempre a pagamento o richiedono l’abbonamento ad un piano Premium.

Quindi difficilmente troverete ciò che cercate con un piano Free.

Ricordate che le icone e gli elementi grafici rendono più chiaro e leggibile un messaggio che generalmente non è di facile comprensione.

E poi non dimenticate di creare l’”effetto Wow!” ovvero creare stupore agli occhi del vostro pubblico. Per farlo potrete puntare su contrasti di colore (icone-sfondo), inserire elementi semi-trasparenti, creare effetti ottici con immagini in primo piano/secondo-piano, usare elementi dalle diverse forme geometriche, e molto altro ancora.

Insomma, la parola d’ordine è: creatività.

Esempio:

Se state realizzando un’infografica per statistiche, la vostra scelta principale ricadrà su diagrammi, grafici a torta, a linee, a barra, percentuali, elenchi puntati, e così via. Tutti elementi che possono far interpretare al meglio (e anche in maniera più divertente e intuitiva) i dati e le statistiche che andrete ad inserire.

Il testo

Il testo, come già detto e ripetuto più volte, nel caso dell’infografica non avrà la stessa importanza delle immagini, ma è ovvio che si tratta comunque di un elemento indispensabile.

Non potete realizzare un’infografica di successo senza un testo, non potrete raccontare o descrivere assolutamente niente.

Il testo va quindi usato in maniera strategica, il nostro consiglio è di definire prima l’impostazione grafica e poi realizzare il contenuto testuale, e non viceversa. In questo modo potrete adattare il testo alla grafica, perché sono proprio i contenuti testuali che vanno adattati agli elementi grafici e non il contrario.

Detto ciò, ricordate di scrivere dei testi brevi, chiari e diretti. Non usate giri di parole, allungate il testo o altro ma andate dritti al punto.

Possibile fare una lista di argomenti o punti-chiave da trattare, che poi dovrete “scremare” e quindi andare a selezionare solamente i punti più importanti.

Esempio:

Se la vostra è un’infografica comparativa e il layout che avete scelto o realizzato è predisposto all’inserimento di 7 punti-chiave, potrete creare una lista di 15 punti da comparare, per poi sceglierne solamente 7.

Ovvero i più importanti, quelli che credete possano interessare di più al pubblico, o anche i più interessanti (sempre per i vostri lettori).

Gli errori da evitare

In fase di realizzazione dell’infografica sarà bene evitare di fare alcuni errori che spesso, banalmente, vengono commessi.

Vi indicheremo però gli errori a livello grafico e non gli errori relativi a scopo, obiettivo, e target di riferimento. Ricordate quando vi abbiamo suggerito di stilare un piano operativo prima di cominciare? Bene, allora se l’avete fatto avrete già sicuramente definito tutto nel migliore dei modi.

Passiamo quindi alla grafica, evitate di usare troppi colori diversi perché graficamente daranno sicuramente fastidio. Scegliete invece tre, massimo quattro colori. Potrete poi utilizzare le diverse tonalità derivanti dai colori-base.

Evitate ovviamente di usare colori simili (o quasi) per sfondo e testo. Il colore del testo dovrà essere sempre in contrasto con quello dello sfondo o anche degli elementi e delle immagini.

Non sovrapponete le immagini e soprattutto non infarcite il vostro progetto di elementi grafici. Altrimenti otterrete l’effetto opposto a quello desiderato. Ovvero non sarà abbastanza comprensibile ma risulterà piena e illeggibile.

Lo stesso vale per il testo, evitate assolutamente “muri di testo” o contenuti troppo lunghi. Rischierete di “stonare” con gli elementi grafici.

In questo caso evitate sempre font di dimensioni troppo diverse tra loro (meglio se leggermente più piccole o più grandi, non create mai troppo distacco). Ovviamente evitate caratteri piccolissimi!

Date sempre un’occhio anche al layout, che dovrà seguire un determinato schema. Che sia lineare, a zig-zag, in verticale o in orizzontale, questo non sarà mai un problema.

L’importante è dare un’impronta ben definita al vostro progetto, il lettore deve capire subito com’è schematizzata la vostra rappresentazione grafica e qual è la sequenza da seguire.

Diamo quindi per scontato che il vostro pubblico dovrà capire dove iniziare a leggere/guardare e dove finire.

Sfruttate lo spazio disponibile, non create troppo distacco e non lasciate troppi spazi vuoti. Allo stesso tempo non riempite mai del tutto la pagina.

Infine, sembra una sciocchezza ma uno degli errori più stupidi che possiate commettere è non inserire il titolo. Il titolo va inserito sempre!

E’ utile per far capire sin da subito l’argomento principale che il lettore troverà nella vostra infografica, di cosa si parla, e soprattutto è fondamentale per attrarre il lettore e suscitargli interesse. Senza titolo, l’infografica risulterà meno efficace.

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